Alberto Cavaliere ricordato nel 120.mo dalla nascita e 50.mo dalla morte
Date: Marted́ 09 gennaio 2018 @ 21:19:51 CET
Argomento: Musica Arte Cultura


Una straordinaria celebrazione per omaggiare Alberto Cavaliere (Cittanova, 19 ottobre 1897 – Milano, 7 novembre 1967) a 120 anni dalla nascita e 50 anni dalla morte. Raffinato e originalissimo autore di brillanti opere in versi e in prosa, fra cui “Chimica in versi”. La manifestazione è stata organizzata a Cittanova il 29 dicembre scorso dal Centro di Ricerca Enogastronomico e Culturale



Alberto Cavaliere

Da giovane studente, bizzarro e dissoluto, / non andai mai d’accordo col piombo e col bismuto; / anche il vitale ossigeno mi soffocava; il sodio, / per un destino amaro, sempre rimò con odio; / m’asfissiò forte a scuola, prima che in guerra, il cloro; / forse perfino, in chimica, m’infastidiva l’oro. / E di tutta la serie così numerosa e varia / di corpi e d’elementi, sol mi garbava l’aria, / quella dei campi, libera, nel bel mese di luglio: / finché non m’insegnarono che anch’essa era un miscuglio! / (…) Mi lusingò quel fatto: volevo far l’artista, / e invece, senz’accorgermi, divenni un alchimista... / Oggi distillo e taccio in un laboratorio, / dove la vita ha tutto l’aspetto di un mortorio. / E vedo, in fondo, dato che non conosco l’oro, / dato che ancor mi soffoca, sempre accanito, il cloro, / che non avevo torto, e il mio pensier non varia: / la miglior cosa, amici, è l’aria, l’aria, l’aria…” (tratto da “Chimica in versi”)


Cittanova (RC) - Una straordinaria celebrazione per omaggiare il genio indimenticabile di Alberto Cavaliere (Cittanova, 19 ottobre 1897 – Milano, 7 novembre 1967) a 120 anni dalla nascita e 50 anni dalla morte. Raffinato e originalissimo autore di brillanti opere in versi e in prosa, fra cui “Chimica in versi”, “Storia romana in versi”, “Radio cronache rimate”, “Le frontiere dell’impossibile”, ” Quella villa è mia”, “La strada sull’abisso”. L’illustre cittanovese scrittore, umorista, giornalista, fu anche  chimico e deputato nella legislatura dal 1953 al 1958. Di lui Benedetto Croce asserì: “Dopo una simile definizione dell’ossigeno come si può odiare la vita?”.
L’iniziativa si svolgerà venerdì 29 dicembre ore 17.00 presso “La VILLA”, centro di ricerca enogastronomico e culturale in via Vincenzo Zito n. 85/87 a Cittanova.
Si tratta del primo evento in programma del “Caffè Culturale Zito de Leonardis” a cura dell’associazione culturale LYRIKS, in collaborazione con l’Accademia Libera Novi Albori e con il patrocinio del dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio calabria, del FAI delegazioni della Locride, Piana e Reggio Calabria e dell’Ordine dei Chimici della Calabria. Media partner Radio Eco Sud, che trasmetterà in diretta streaming l’evento, sponsor Caffè Cannizzaro.

Alla celebrazione interverranno: Fania Cavaliere nipote del poeta, il dott. Giovanni Cavaliere, lo studioso Giuseppe Luccisano, il presidente dell’Accademia Libera Novi Albori avv. Antonio Orlando, il prof. Salvatore Di Fazio, docente UniRC e Franco Pancallo Editore di Locri che presenterà alcune opere di Cavaliere rieditate per l’occasione.
Ci saranno inoltre in video-collegamento da Arezzo, Alessandro Boncompagni e Alessandro Bindi, curatori della ritrovata e ristampata opera “Alberto, il Cavaliere che rimò la Giostra”.
Simbolico, il recente ritrovamento del libretto “La Famiglia Cavaliere”, a cura dell’avv. Zito de Leonardis (Accademia Libera “Novi Albori”, 2004) che verrà presentato durante l’iniziativa.
L’evento sarà arricchito da intermezzi musicali in chiave jazz tratti da “La Chimica in versi”, a cura dell’ensemble Ilenia Surace e Formazione Stabile e dal reading dell’attrice Daniela D’Agostino che interpreterà alcuni frammenti tratti dai discorsi parlamentari di Cavaliere; mentre il dott. Enzo Misiani leggerà una selezione di poesie. L’iniziativa è aperta al contributo di altri ospiti e saranno molto graditi gli interventi da parte del pubblico. Modera Nino Cannatà, regista e ideatore dell’evento.



Profilo biografico
Alberto Cavaliere nacque a Cittanova il 19 ottobre 1897 e morì il 7 novembre 1967 dopo il tragico incidente di San Remo. Conosciuto e apprezzato come “il cavaliere errante”, geniale ed originale autore della “Chimica in versi”, pubblicò anche “Le soste del vagabondo”, “La storia romana in versi”, “La strada sull’abisso”, “Reparto agitati”, “Quella villa è mia”, “Le frontiere dell’impossibile”, “Il megalomane”,“La parola di Alberto Cavaliere”, “Da Cesare a Churchill” (Storia d’Inghilterra), “Satire politiche”, “L’Abissinia liberata”, “Radio cronache rimate”, “Due lombardi alla prima crociata”, “La storia di Milano”. Fu deputato al Parlamento italiano e giornalista per il “Travaso delle idee”, di “Bertoldo”, “La Domenica del Corriere”, “L’Illustrazione italiana”, “Il Becco giallo”, “Marc’Aurelio”, “Stampa sera” e l’“Avanti!”. Una solenne bocciatura all’esame di Chimica fu motivo di ispirazione per il giovane studente Cavaliere, che compose così la sua brillante opera, recitandola all’esame di riparazione davanti al severissimo docente, che rimase meravigliato dall’eccezionale abilità poetica dello studente. Dopo la laurea in Chimica all'Università di Roma, si trasferì a Milano dove esercitò per un breve periodo la professione di chimico, poi abbandonata per dedicarsi alla satira in versi ed al giornalismo. Sposato con un'ebrea russa e con due figli considerati ebrei dalle leggi razziali allora vigenti, Cavaliere è costretto a 17 lunghi mesi di fuga e clandestinità fino alla Liberazione. La suocera e la cognata Sofia Schafranov sono deportate ad Auschwitz. Nel 1945 Cavaliere raccoglierà la testimonianza della cognata, una dei pochi sopravvissuti dalla deportazione, nel libro: “I campi della morte in Germania nel racconto di una sopravvissuta”, in quello che è il primo memoriale di un reduce di Auschwitz ad essere pubblicato in Italia. Da deputato compose ingegnose interrogazioni parlamentari in versi. Protagonista della vita politica e culturale milanese, il Comune non mancò di intitolargli una via, mentre il suo paese natale Cittanova dedicò alla sua memoria una piazza e una scultura, realizzata dal figlio Alik.

 







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